Archivio per la categoria 'Riflessioni'

15
Nov

Attimi…

Tenderness / Tenerezza, originally uploaded by *Berto.

Ieri a lezione di portoghese ognuno ha dovuto parlare su un aspetto della propria vita. La sottoscritta ha scelto il lavoro, ma Mirta, una delle mie compagne di corso, ha deciso di parlarci della sua famiglia. Ci raccontato che ha una figlia e che la sua famiglia non è molto numerosa.. Oggi, Mônica, la nostra professoressa, ci ha fatto sapere che Mirta voleva ancora parlare perché non ci aveva dato l’informazione completa. Tutti gli sguardi su di lei, che ha detto in un portoghese balbettante:

Ieri vi ho detto che la mia famiglia siamo io e mia figlia, ma non vi ho raccontato che la cosa più importante è più bella che mi è capitata in questi ultimi quindici anni è la persona che è seduta qui accanto a me. (ndr: il suo compagno, Carlos)

Sono questi gli attimi che fanno che ti soffermi e che ti fanno riflettere sul vero senso della vita…

(e ora basta, troppo sdolcinata per un giovedì mattina…!)

Dimenticavo: lo VOGLIO

04
Ott

Tears fall down her eyes - Post semi-serio senza capo nè coda…

Su Deviantart si possono trovare lavori veramente belli...

(ok, ok, l’ammetto, l’immagine non è stata scelta a caso)

Noi blogger veniamo criticati spesso perché troppo autoreferenziali. In giorni recenti, Stenet si chiedeva se fosse il caso di ridurre la quantità di post personali… Vi dico la mia:

Secondo me quasi tutte le persone che aprono un blog hanno voglia di condividere i propri pensieri con gli altri (che in questo caso sono migliaia di persone grazie alla visibilità che ci da Internet).. Il blog può essere tecnico, parlare soltanto di politica, essere un blog personale, ma c’è sempre la possibilità di scambiare idee (e tanto altro) tramite i commenti. Il contenuto di un blog dipende unica ed esclusivamente dal blogger ed è lei / lui ad imporre i limiti. Ci sono persone che postano la propria vita, morte e miracoli, ci sono persone che celano la propria privacy talmente tanto che non postano niente che riguardi la loro vita personale, ci sono altri che trattano soltanto argomenti tecnici e ci sono quelli che son riusciti a trovare l’equilibrio tra post personali e post non personali. Ma ripeto, ciò dipende soltanto dal blogger.

Io -ad esempio- ho aperto questo blog per una ragione molto particolare: prima collaboravo con un blog amatoriale di tecnologia. Un bel giorno, il webmaster mi dice: cerca di non usare tante faccine, danno fastidio. Ho provveduto a cancellare tutte le faccine che avevo usato fino a quel momento ed ho deciso di aprire il mio blog per poter postare ciò che volevo senza che nessuno mi dicesse “non puoi farlo perché dai fastidio”. A mio parere, è questo il bello di avere un blog: essere liberi di scrivere ciò che vogliamo. Ovviamente, chi ha un blog con i commenti abilitati, soprattutto se è personale, non può essere permaloso. Se a me piace il fatto di aver la libertà di scrivere ciò che mi pare, devo anche accettare che ci saranno persone che condivideranno i miei pensieri e li apprezzeranno ma ci saranno anche persone che li troveranno noiosi, privi di significato e inutili.

Forse a questo punto state pensando: eh vabbè, ma ci sono persone che commentano soltanto per rompere, per dire stupidate o per offendere…! Sono perfettamente d’accordo su questa cosa, ma per fortuna ci sono tanti strumenti che ci permettono di gestire l’accesso al nostro blog: Se non vi piace la visibilità che Internet vi offre ma non potete rinunciare al vostro blog, potete sempre chiedere ai motori di ricerca di escludervi dai loro risultati di ricerca, potete renderlo privato, potete usare dei plugin per bloccare una determinata persona…

Questo blog è e continuerà ad essere un blog autoreferenziale.. Non ci troverete la mia vita, morti e miracoli, ci troverete la vita soltanto :lol:

Ps: qualcuno ha mai notato che i miei post semi-seri sono molto più lunghi degli altri???

30
Set

E la gnappa si tinge di rosso… Help people of Burma (Birmania) 1081081081234

Qua in Venezuela, il rosso è un colore un po’ “particolare”: il rosso va associato al leader della rivoluzione bolivariana, Hugo Chávez, il rosso va associato al governo, il rosso va associato al chavismo, il rosso va associato a coloro che seguono il presidente della repubblica… Non è più il colore dell’amore e della passione, ma il colore di un’etichetta -”Chavista”-. Se ti vesti di rosso potresti venir odiato da una parte della popolazione e amato dall’altra…

Oggi, il mio blog si tinge di rosso, ma non perché io sia Chavista, nu nu (oddio no!), ma perché così esterno la mia solidarietà alla Birmania. Stanche di essere vittime della tirannia e dell’oppressione del governo dittatoriale che attualmente controlla il paese, migliaia di persone -tra cui dei monaci buddisti- hanno deciso di portare avanti una protesta pacifica. Risultato: una violenta repressione da parte delle forze dell’ordine locali.

Dove ci sono gli organismi internazionali quando ce n’è bisogno???? Userò la mia espressione italiana preferita per rispondervi: boh! La gravissima situazione della Birmania si estende oltre il problema della politica interna: qui stiamo parlando di una violazione dei diritti umani basilari, limitazione della libertà d’espressione (perché in quella storia del blackout di internet causato dal cavo sottomarino che non va non ci crede nessuno!), povertà estrema, zero democrazia.

Spero che il mio paese non arriverà mai a una situazione del genere, ma se continuiamo a percorrere questa strada -amicizia con persone come il presidente dell’Iran e Fidel Castro, odio palese verso gli Stati Uniti, un governo spendaccione, riforme costituzionali tra cui la modifica dei piani di studio della scuola elementare per introdurre la materia “pensiero socialista”, creazioni di milizie popolari al servizio del governo, eliminazione della proprietà privata, e via dicendo- mi sa che il nostro futuro sarà simile a ciò che sta accadendo ora nella Birmania.

Ne hanno già parlato:

Napolux, Blusfumato, Aopletal, Geekissimo, Stefigno, Stenet, Lucenellarete, Biagio, Gpessia, Skiopone e tanti altri

Unitevi, tingete il vostro blog di rosso.

Help people of Burma (Birmania) 1081081081234

Shaindel

12
Set

Etichette che non fanno bene a nessuno

 

Prima di far la seria, voglio raccontarvi una cosa carina che mi è successa oggi al cinema :mrgreen:

 

Sono andata a vedere “The number 23″ (ottimo thriller, ve lo consiglio) ed ecco che mentre la ragazza mi sta vendendo il biglietto, un’altra dice: ma quel film è per maggiori di 16 anni…! e la ragazza che mi sta vendendo il biglietto si gira e mi fa: e tu quanti anni hai?? ed io col mega sorriso in faccia le rispondo: 22 :mrgreen: (ma il sorriso perché mi han dato 16, non perché ho 22 anni…!)

 

Ecco, ora passiamo alla parte seria di questo post: da domani la gnappa frequenterà un corso di portoghese brasiliano presso l’Istituto Culturale Brasile Venezuela :-D

 

 

Se qualcuno di voi mi avesse chiesto 4 anni fa: ma Shaindel, ti piace il portoghese?? Io avrei senza dubbio risposto di no.. Era una lingua che mi sembrava proprio brutta e non l’avrei studiato per niente al mondo. Purtroppo, qua in Venezuela si pensa che il portoghese sia una lingua di basso livello… Le tipiche etichette che non fanno bene a nessuno: portoghese=panettiere, italiano=mafioso, tedesco=persona asociale, francese=puzza…

Nel 2005 quando sono stata a Castelraimondo, ho avuto l’opportunità di conoscere una brasiliana: Sandreli. Una ragazza dolcissima, con un cuore grandissimo, molto divertente… Nel 2006 ho conosciuto un altro brasiliano: Vinicius… Una persona allegra, piena di vita, anche lui molto divertente… Nel corso di pochi giorni ho stretto amicizia con questi due ragazzi, e dopo averli conosciuti mi son resa conto che le cose negative che si dicono sulla loro lingua non sono altro che c****e pazzesche…. La loro è una lingua bellissima e da quando li conosco ho tantissima voglia di impararla per poter comunicarci meglio :-) Chi conosce o ha conosciuto un brasiliano capirà di cosa sto parlando.. Persone davvero speciali :-) Quindi questo post va dedicato ai miei amici brasiliani Sandreli&Vinicius :-)

italia-firenze-049.jpg vini-shai.jpg

estou com saudades de vocês…! beijos :-)

 

 

 
   
11
Set

Pubblicità dal messaggio, ehm, educativo???

stapled0gf, originally uploaded by animanera24.

In questi giorni mio padre ed io abbiamo sentito alla radio una pubblicità che ci ha sbalordito…

Qua in Venezuela stanno commercializzando una “pillola del giorno dopo” dal nome X (nome finto)… Ecco la loro pubblicità (che può ascoltare chiunque abbia una radio…):

Due amiche a chiacchierare:

Sai, ti devo raccontare una cosa…

Non dirmi niente, lo so tutto, hai avuto dei rapporti con Z…

Si…!

E allora, com’è andata?

Benissimo, ma non abbiamo usato protezione.. Per fortuna avevo X…!

Ed ecco che una voce in off dice: Evita responsabilmente una gravidanza non desiderata, prendi X, la tua pillola del giorno dopo…! Questo è un messaggio educativo.

Mio padre ed io ci siamo guardati con gli occhi sbarrati: non ci potevamo credere…!!!! Il messaggio educativo non stava nel spiegare alle persone che devono usare il preservativo -specialmente se il partner non è fisso- non soltanto per evitare una gravidanza, ma anche per evitare le malattie a trasmissione sessuale come l’AIDS….??? Quand’è che siamo passati a: ragazze, se fate sesso non vi preoccupate, prendete la pillola del giorno dopo e fatto, niente gravidanza… ???? I dati statistici rilasciati dall’ONUAIDS sono a dir poco allarmanti: 50 milioni di casi in tutto il mondo, ogni anno nascono 2 milioni di bambini che portano il virus….

Qua in Venezuela ci sono due pubblicità fantastiche che secondo me rendono benissimo l’idea dell’importanza della protezione al momento di avere dei rapporti. Eccole:

Quando vai a letto con qualcun@

Vai a letto anche con la sua storia…

Proteggiti dall’AIDS

Usa il preservativo.

Io muoio per quel raga…

Io sto morendo per quel raga…

Lei è morta per quel raga…

Proteggiti dall’AIDS

Usa il preservativo.

Quindi per chi mi legge, il mio consiglio è questo: il preservativo va usato a tutti costi, specialmente se non conoscete la storia della persona con cui state andando a letto….!!!!

07
Set

Triste realtà…

Prima Comunione, originally uploaded by shaindelita.

Questa foto mi ritrae insieme ai miei amichetti il giorno in cui ho fatto la Prima Comunione. Mi ricordo che mia mamma aveva deciso di organizzare una piccola festa per me ed io ho detto che volevo la torta di colore lilla.. Mio padre conosceva una signora che faceva le torte a casa e il mio desiderio è stato esaudito: una torta lilla bellissima (e buonissima).

Fino all’età di 15 anni ho vissuto di fronte al mare… Gli stipendi dei miei all’epoca non erano molto alti e non ci potevamo permettere la casa… Mio nonno decise di darci la sua casa di villeggiatura e ecco che ci siamo ritrovati a vivere in un posto molto bello e tranquillo… Per fortuna mia e di mia sorella, c’erano anche dei bambini più o meno della nostra età e quindi i giochi e il divertimento non mancavano mai…. Questo post va dedicato ad un bambino in particolare: Roni.

Roni è quel bambino che vedete quasi di fianco a me, quello che sembra che stia per urlare… Sua mamma era casalinga e suo padre faceva il muratore… Aveva altri 4 fratelli… Mio padre si era particolarmente affezionato a lui perché aveva sempre sognato un figlio maschio e invece la vita gliel’ha tolto e gli ha regalato due femmine. Roni era un bambino molto dolce, gentile, ed aveva due occhi capaci di “parlare”… Mi ricordo che la forma della sua testa era un po’ buffa e gli dicevamo”testa di martello”…! Roni ci accompagnava praticamente ovunque: da mia nonna, nelle passeggiate, quando andavamo al mare.. Veniva spesso a giocare a casa nostra.. Mio padre si occupava di lui, controllava il suo andamento a scuola, ogni tanto gli faceva dei regali.. Insomma, l’ha trattato come se fosse suo figlio…

Purtroppo, nel 1999 un disastro naturale ha colpito la regione in cui abitavamo… Sono morte migliaia di persone ed altrettante sono scomparse, centinaia di case distrutte, famiglie spezzate… La nostra casa è stata l’unica casa del quartiere che ha subito dei danni e quindi ci siamo dovuti trasferire… Addio agli amici e alla casa in cui ero vissuta per 15 anni… Dopo il 1999, il posto in cui vivevo non è più stato quel posto tranquillo e bello di una volta… La pericolosità è aumentata, c’erano i ladri ovunque… Mio padre sapeva che Roni poteva cadere facilmente in questo mondo perché i suoi genitori non se ne occupavano molto…

Ieri mio padre ha ricevuto una telefonata: Roni…. È in carcere da 8 mesi perché ha aggredito qualcuno e ci sono stati dei feriti… È stato processato ma non ha ancora ricevuto una sentenza… Mia mamma, mia sorella ed io siamo rimaste senza parole alla notizia, ma penso che fino in fondo sapevamo che purtroppo sarebbe andata così…. Ci intristisce perché era un bambino davvero bravo e forse con un po’ più di attenzione non avrebbe fatto questa brutta fine….

C’est la vie…

30
Ago

Gesù, un miracolo non l’hai fatto…

img_1760.jpgParla di un miracolo di Gesù

Gesù ha fatto molti miracoli, il cecato, il lebbroso, il paranitico, la tempesta sedata, la camminata sulle acque, eccetera. Ma un miracolo non l’ha fatto: non ha salvato mio fratello dalla droga.

Ma per favore non leggete questo tema in classe.

Tratto da Dio ci ha creato gratis - Il Vangelo secondo i bambini di Arzano. a cura di Marcello D’Orta.

Credo che non ci sia bisogno di spiegazioni… Il libro mi piace tantissimo, è stato uno dei migliori regali di compleanno mai ricevuti…

25
Ago

Rosa bicolor

Rosa bicolor, originally uploaded by shaindelita.

Finalmente le rose di casa mia sono fiorite :-D Guardate quanto è bella questa :-) è anche profumatissima…!!!

Oggi voglio usare questa bellissima immagine per parlare di una cosa molto triste e che mi fa letteralmente odiare il mio paese. Mia nonna abita in un quartiere della città che è diventato un quartiere “popolare”.. Perché ho messo popolare fra virgolette?? Perché è un eufemismo per nascondere quanto sia diventato brutto, sporco e persino pericoloso quel quartiere….

In questi giorni ci sono state delle sparatorie in un viale -a due passi da dove abita mia nonna- dove ci sono diversi negozi che lei frequenta spesso… Hanno ucciso appunto una nonna, la nipotina 13enne e altre 5 persone… Le autorità?? No signori, le autorità in questi posti sono un sogno, diciamo che regna l’omertà: tutti sanno chi sono i colpevoli ma nessuno li denuncia per paura di subirne le conseguenze…

Ieri io sono andata a trovarla. Mi piace farlo perché visto che tutti i miei cugini sono molto più grandi di me -io ho 22 anni e tutti loro superano i 30 anni- mia nonna mi vizia :-) e anche perché è molto gradevole parlare con lei, ha 83 anni e tutta una vita da raccontare :-) Ieri però, mi ha raccontato una cosa che non è bella… Di fianco al suo palazzo, c’è un viale che è diventato il rifugio di delinquenti, drogati, ladri e compagnia bella.. Spesso ci sono delle risse tra di loro e da un certo tempo in poi, hanno iniziato ad impiegare delle pistole per risolvere i loro problemi… Un mese fa circa, c’è stata una sparatoria verso mezzanotte… Mia nonna e mia zia sanno che non devono avvicinarsi alle finestre per evitare che qualche proiettile possa colpirle.. Finora non era mai successo niente, ma questa volta un proiettile ha attraversato la finestra del soggiorno, ha colpito il soffitto due volte e da lì è andato a finire nel portacenere di cristallo che mia nonna ha sul tavolino… Il vetro della finestra hanno dovuto cambiarlo perché era completamente distrutto…

Io amo il Venezuela, è la terra dove sono nata e cresciuta e ove tuttora vivo, ma quando succedono cose come queste mi viene una rabbia terribile perché l’assuefazione è tale che invece di denunciare queste cose, la gente preferisce tacere e “adattarsi” ai problemi… Qua avere un oggetto che possa sembrare costoso è un rischio, abitare in certe zone vuol dire essere esposti costantemente al rischio di subire furti, stupri e perfino l’uccisione… Uscire a piedi dopo le 7 di sera è un sogno… Ogni fine settimana le morti violente in tutto il paese superano la cinquantina di persone.. E le autorità?? Sono impegnate perché tra poco cambieranno il fuso orario del Venezuela…

Shaindel-NR

22
Ago

Oggi è stato uno di quei giorni…

Oggi è stato uno di quei giorni in cui vorrei mollare tutto e andarmene magari in un paese lontano come il Tibet, dove nessuno mi conosca…. Non mi chiedete perché, nemmeno io lo so… Un motivo razionale e ragionevole non ce n’è…

Ma iniziamo from the top:

Oggi sono arrivata quasi in ritardo… A me non piace arrivare in ritardo… Una volta che sono finalmente arrivata in Istituto, mi accorgo che le segretarie non avevano gli esami pronti ed ho dovuto fare le fotocopie… L’esame per fortuna è andato bene, i ragazzi sono molto bravi :-) Poi c’è la valutazione orale, lo studente deve essere in grado di poter esprimere semplici valutazioni sui temi proposti… L’ho dovuto fare anch’io… Ad un certo punto, entra uno dei ragazzi più bravi e via con l’esame, inizia a descrivere le immagini.. C’era un’immagine in cui si vedevano delle persone in palestra e lui ha detto: queste persone sono in palestra.. Io, sorpresa perché finora nessuno aveva saputo dire quella parola, gli ho detto: bravo, sei l’unico che sa come si chiama quel luogo, e lui si tocca i muscoli del braccio sinistro (ndr: il ragazzo in questione è molto ma molto palestrato) e mi fa: eh sì, a me piace tantissimo andare in palestra, è la mia passione… Io non ho potuto non dirgli: infatti si vede.. Poi gli ho chiesto come mai questa passione per la palestra e lui mi ha raccontato che sin da piccolo vedeva il fratello che andava in palestra e che da grande ha deciso di andarci pure lui… Finito l’esame, il ragazzo mi fa: Shaindel, ti posso fare una domanda? ed io: si, certo, dimmi; e mi chiede: come hai fatto per avere l’accento italiano?? Questa domanda mi mette un po’ in imbarazzo perché non so come rispondergli, ormai è una cosa naturale, quindi provo a dargli dei consigli tipo fai questo oppure fai quello, ecc.. Quando ho finito di parlare, mi ringrazia con una stretta di mani e mi fa: un bacetto, e mi da un bacio sulla guancia destra..!! Giuro che non me l’aspettavo perché è un ragazzo che viene poco a lezione e quando viene sembra piuttosto timido..!

Poi sono andata a trovare una coppia amica mia (si sono conosciuti grazie a me ed è da 4 anni che stanno insieme)… Abbiamo parlato per quasi 2 ore…! Si è parlato del più e del meno, ma ad un certo punto la mia amica ha detto una cosa che mi ha fatto molta impressione: lui non mi vuole dare i soldi, preferisce darglieli alla sua famiglia, e quindi io le cose mie -i contraccettivi, lo shampoo, gli assorbenti- me le devo comprare con i miei soldi… Io non ho detto niente ma ho pensato: ma cavolo, il fatto che siate fidanzati da 4 anni vuol dire che lui ti deve pagare assolutamente tutto??? Io sono sempre stata dell’idea che il fatto di stare insieme a qualcuno da tanto tempo non vuol dire che la persona deve diventare un “peso” economico per l’altr@… Ma vabbé, son fatti loro e se sono insieme da tanto vuol dire che accettano ste situazioni… Verso le 15:30 ci siamo salutati ed io sono andata a cercare un internet point per controllare la posta, ecc…. Ho girato un po’ il centro commerciale e a un certo punto mi capita di sentire un padre che parla con suo figlio e gli dice (col tono da preghiera): ora ti è passata la rabbia?? Adesso mi risponderai bene??? e il figlio che continuava con la sua scenetta perché non gli volevano dare non so quale giocattolo… Papà ha ceduto e alla fine gli ha dato ciò che voleva Sembra che i genitori d’oggi abbiano paura dei propri figli e perciò li vizino fin troppo…!!!

Verso le 17 son tornata in Istituto… Ho aperto Messenger (non avevo niente da fare fino alle 18) e c’era il mio amico M… Si è parlato anche del più e del meno perché oggi ero io quella di poche parole, e se lo dice lui bisogna crederci… Alle 18 è iniziato l’esame del 3 livello… Roba da matti: esco e l’esame diventa una sessione di gruppo…. E siamo tutti adulti!!!!! Perché dovete copiare???? Ma ciò che mi ha fatto venire il nervoso sono state due signore, madre e figlia, che non sapevano nemmeno come si coniugava il verbo “venire” al presente..! Mi hanno fatto migliaia di domande, non capivano quale fosse la differenza tra l’uso del presente e l’uso del passato prossimo, l’esame l’hanno fatto insieme.. Alla fine la sottoscritta non c’è l’ha fatta più ed ha sparato: ragazze, ma dovete pensare, fate l’analisi che io vi ho insegnato, mica posso rispondere io l’esame al posto vostro….!!! e sono uscita a prendere un bicchiere d’acqua…. Davvero non ce la facevo più…

Finalmente sono a casa.. Mi è già passata la voglia di mollare tutto (in parte grazie al sms del platonico che quando mi scrive mi strappa sempre un sorriso, 150.000 non bastano, i numeri sono infiniti ;-) Guarda un po’ questa: qual è il colmo per un pizzaiolo?? Avere la moglie che si chiama Margherita e che fa la capricciosa ogni 4 stagioni :-P In Istituto ho trovato un elenco lunghissimo e divertentissimo di colmi…! ) Domani mi sveglierò tardi.. Voglio riposarmi un po’…

Shaindel-NR

Ps: dimenticavo.. Ho aperto un altro blog :-) Sarà scritto in spagnolo e sarà ancora più autoreferenziale di questo ;-) Sempre su piattaforma WordPress, ma con un altro username perché ho l’intenzione di far diventare quel blog il mio diario online… Non lo linkerò… In parte perché voglio vedere quanto PR mi da Google, le keyword che useranno per trovare il blog, ecc…

Ora vi saluto, mi si chiudono gli occhi da soli…

Buona giornata :-)

19
Ago

Lealtà

 

 

Oggi ho assistito a una scena bellissima e commuovente. Stamattina son riuscita a convincere mio padre perché mi portassi al lavoro con la macchina.. Non mi sentivo per niente bene e non volevo camminare. Siamo partiti e dopo un chilometro (credo) mi accorgo che in mezzo alla strada ci sono due canarini. Guardo più attentamente e vedo che c’è il corpicino di un terzo canarino che sembra morto. Lo faccio notare a mio padre che ha rallentato un po’ e nel frattempo la macchina si è avvicinata ancor di più al posto in cui c’erano gli uccellini. All’improvviso, il canarino che sembrava morto ha mosso una delle sue ali…! Il poverino era vivo…! I canarini che l’accompagnavano si sono allontanati un po’ quando la macchina di mio padre si è avvicinata troppo, ma subito dopo son tornati accanto al corpo del compagno ferito… Che bel esempio di lealtà da parte di questi piccoli animaletti selvaggi… Raga, io vi giuro che se fosse stato un altro giorno, avrei chiesto a mio padre di fermarsi e avrei preso l’uccellino per vedere se c’era ancora qualcosa da fare per salvarlo… Purtroppo dovevo andare a lavorare e non ho potuto farlo… La scena mi ha colpita molto…




 

Ottobre 2008
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